Sito web e-commerce

è un sito web che permette al cliente finale di poter fare un acquisto on line; “comprare da internet”, come spesso sentiamo dire da chi esegue queste operazioni con una certa familiarità. Ci sono molti modi per fare un sito e-commerce o siti per chiudere delle transazioni on line e quintali di scritti che cercano di spiegare queste operazioni con aneddoti o strategie più o meno funzionali.

I Siti web e-commerce,
hanno il notevolissimo vantaggio di essere veloci; in pochi click il cliente sceglie il prodotto, segnala un indirizzo di spedizione, un codice fiscale per la fatturazione e passa al pagamento con bonifico, carta di credito, ricarica poste pay o pay pal; un velocissimo aggiornamento e iniziano ad arrivare le mail della conferma di quanto abbiamo comperato. Il venditore, generalmente già organizzato, prepara il pacco e spedisce il tutto.
Un cliente può avere in casa l’oggetto acquistato anche in 24 ore.
Come funzionano i Siti web e-commerce ?
Ci sono un insieme di cose da mettere insieme:
Le foto del prodotto
La descrizione del prodotto
Le alternative di modello
Quanto è conosciuto il prodotto
Il prezzo del prodotto
L’inserzione nel suo insieme
Le spese di spedizione
Sconti per acquisti multipli

Questi aspetti non possono essere sottovalutati quando facciamo un sito web e-commerce. Spesso sentiamo lamentele per un sito che non vende, spesso sentiamo disappunto per il sistema del web, dubbi sulla sicurezza, o sulla veridicità di chi propone, ovviamente analizzando l’aspetto del cliente e del venditore.

Un sito web e-commerce semplice e preciso è sinonimo di affidabilità
L’affidabilità è consegenza dell’insieme e di come viene trattato ogni argomento, un sito mal strutturato, dove non si riesce a concludere un pagamento non è certo un ottimo biglietto da visita; un progetto web, curato nel dettaglio, dove in pochi step si conclude l’operazione dà, senza dubbio, un senso di serietà diverso. Una certa velocità nella transazione è un ottimo mezzo per manifestare la volontà di acquisire un nuovo cliente; una certa razionalità nel trattare prezzi e descrizioni rassicurano il cliente finale. (Diamo un po’ per scontato che in questo contesto chi vende sia serio e cerchi di fare il proprio lavoro, non ci pare il caso di soffermare l’attenzione su situazioni truffaldine o su proposte come acquisto di macchine di lusso a 5 mila euro, dove è palese l’inganno!)

La struttura tecnica fa la differenza in un sito web e-commerce
Dal punto di vista tecnico ci sono molti modi per la gestione del così detto carrello spesa, da cms open source (scaricabili gratuitamente e gestibili a costi contenuti), a programmazioni ad hoc (con costi più impegnativi, ma molto più personalizzabili nella gestione), quindi da costi contenuti a progetti più dettagliati (l’insieme costo è un aspetto che tratteremo in altri articoli perché molto vasto).
È sempre difficile esporsi con un consiglio generico, perché molto dipende da cosa si vuole fare con ilprogetto, spendere poco non sempre è una buona partenza perché di fondo è molto importante:
essere trovati facilmente
agevolare il cliente nell’acquisto
impostare un lavoro duraturo più che momentaneo

Perché avere un sito web e-commerce
Quando si decide di entrare ne mondo del web per promuovere i nostri prodotti è importante avere una visione dell’insieme chiara e non basare la scelta solo su un prezzo accattivante, cerchiamo piuttosto di valutare bene un progetto che non abbia scadenze strette e che possa essere malleabile ed adattabile ad ogni esigenza. Vediamo alcune idee che possono dare una risposta alla domanda.

Perché avere un sito e-commerce?

Per avere un contatto diretto con chi non passerebbe in negozio
per agevolare la vendita di novità o di prodotti in esubero
per creare un business parallelo
per organizzare gli acquisti con prevendite
per proporre pacchetti aggiuntivi
per evitare code o intasamenti nel punto vendita

Sono solo alcuni spunti, ma possono essere molte altre le situazioni da analizzare, che spingono un’azienda ad investire nel commercio elettronico, come ad esempio il poter evitare di assumere un dipendente,. Noi direttamente stiamo proponendo delle soluzioni molto interessanti di sviluppo a cotimo, con investimenti nel work in progress senza grossi investimenti iniziali e con la possibilità anche di avere ad un prezzo contenuto una gestione annuale del carrello spesa, senza sobbarcarsi investimenti di 8/10 mila euro per partire con la classica incognita del mercato.

Funzionano i siti web e-commerce?
Conviene investire in siti web che vendono on line? Il punto è un po’ diverso e dovrebbe essere analizzato da altre angolazioni.Ci sono siti importanti che troviamo ogni giorno in google o in spazi sponsorizzati, che di certo vendono;Ci sono siti che usano contemporaneamente web, carta stampata, tv, radio, sponsorizzazioni varie (cross marketing). A vedere siti web e-commerce studiati nel dettaglio sembra tutto facile, sembra che basti fare un carrellino nel sito, organizzarsi per spedizioni, per personale che risponda alle mail ecc… NO! NON FUNZIONA COSI’!

Queste realtà sono aziende, generalmente quotate in borsa, che stanziano budget di qualche bel migliaio di euro, aziende che mettono nel budget pubblicitario e web due/tre cento mila euro, sono aziende affermate, che fatturano già cifre considerevoli e, quando iniziano a muoversi nel web hanno un pubblico di milioni di persone, acquistano spazi tv o spazi con con google di centinaia di keyword e fanno programmi di parecchi mesi, se non anni, senza paure e senza preoccuparsi se le prime settimane i fatturati non si alzano.

Le PMI hanno esigenze diverse dal grande business delle multinazionali

Trattando contesti di PMI non siamo in questa situazionee, molto spesso, il budget non supera i mille euro. In casi così il sito e-commerce è rischioso, e soprattutto, se si fa per risanare un contesto reale disastroso, è facile che il web dia il colpo definitivo alla disfatta, anzi ne siamo certi!!! I siti web e-commerce possono funzionare a supporto di punti vendita già avviati e che danno un’opportunità aggiuntiva ai loro clienti, un punto vendita complementare, che non ha uno stretto compromesso del dare avere da rispettare.
Integrare il progetto con l’azienda
Abbiamo un negozio o una piccola attività e vendiamo in modo discreto e pensiamo ad un sito web e-commerce che ogni tanto ci possa agevolare in qualche vendita. Ecco un buon presupposto per iniziare, molta differenza la fa poi la gestione successiva
una newsletter costante
una serie di promozioni costruite ad hoc
un incentivo costante per lo sviluppo e il diffondersi del progetto
pensiamo a questo proposito a quante mail mandano questi siti di successo e come organizzano campagne pubblicitarie per incentivare il passaparola o l’iscrizione di nuovi utenti. Contestualizzato in questo modo, anche l’e-commerce ha un suo senso, ed in 3/4 anni possiamo valutare di avere delle rendite concrete e costanti, un database corposo e un rapporto con la clientela affermato e di fiducia (premessa la serietà nel muoversi, spedizioni puntuali e merce sempre controllata, perché se pensiamo di spedire prodotti difettosi o a prezzi fuori mercato meglio non iniziare; diamo un po’ per scontato che chi fa un mestiere conosca la sua concorrenzialità e sappia quanto è competitivo nel mercato).

Come far un buon investimento per i siti web e-commerce?

dalle nostre esperienze, non sempre positive a questo riguardo, abbiamo appurato che ci sono delle regole ferree da seguire e dei presupposti da rispettare. Budget stretto e limitato? non fare investimenti su e-commerce. Perché un sito e-commerce funzioni ci vuole pazienza e costante lavoro, un investimento nel
posizionamento del sito nei motori di ricerca e un afflusso di visitatori.

Come arrivano da noi i visitatori?

Appunto con il posizionamento, con delle banali ricerche fatte con google, a patto che il sito sia rilevabile e questo non deve essere per il nome che ha, nel senso che se mi chiamo pastificio rossi, non serve che un cliente cerchi il mio nome per trovarmi, perché se lo fa significa che già mi conosce, magari è meglio mi cerchi per pastificio a (provincia), o per qualche prodotto particolare che produco; con questo procedimento, se il prodotto è commerciale, nel senso di appetibile e ben posizionato, è facile che ci siano delle vendite. Detta in poche righe sembra banale, ma un lavoro di posizionamento richiede tempo e denaro, se fatto da chi lo sa fare (in tutti i siti troviamo scritto che sono esperti di seo, sem e posizionamento, ma poi, li troviamo solo con campagne a pagamento). Altro sistema per renderlo funzionale è un investimento diretto nel pay per click, impegnativo perché ci si potrebbe trovare in situazioni in cui si investono centinaia di euro per fare una vendita che di certo non ammortizza il costo dell’investimento. Per cui, sottolineiamo il concetto, con budget limitati, in situazioni un po’ disperate, è forse meglio investire in altre forme pubblicitarie.

Sistemi open source ma senza budget…
Subentrano in questo contesto soluzioni economiche open source, che danno l’illusione di poter fare un sito web e-commerce funzionale in pochi step e con poche conoscenze informatiche; in realtà, e l’abbiamo scritto e ri-scritto, e sempre lo diremo, nella costruzione di un sito web ci sono molti step che un buon professionista sa di dover rispettare e, se azzarda, sa che si accende una lampadina colorata nella sua mente che gli segnala la zona-pericolo-lacunosa; non prendete a male la considerazione, ma il fai da te riempie il web di alberelli di natale, pieni zeppi di errori e senza alcun significato che determinano la fine, sul nascere, di idee e progetti anche molto interessanti. Il web non ha sempre un risultato immediato, ma occhio ai segnali
Pensiamo spesso al web come ad un gioco, solo perché il risultato negativo non è immediato o solo perché chi vede il sito su nostra indicazione fa i complimenti, ma in realtà,cosa c’è di più negativo di un sito web e-commerce che non vende? o di un sito web senza accessi? Se il nostro negozio fosse perennemente vuoto, non ci porremmo il problema di trovare una soluzione? Il 99% dei siti che analizziamo o che ci vengono commissionati da restaurare, sono in genere tutti da fare ex novo perché fatti artigianalmente e nessuno, ad oggi, ci ha dato pareri positivi su lavori fatti così; ” ho speso poco, ma ho capito che non è servito a niente, anzi” … è un commento comune, e oltre al danno la beffa, perché, spesso, il riprendere e il convincere un visitatore che il sito è cambiato risulta molto complicato. Una piccola considerazione personale, come mai se è obbligatorio per legge, molte web agency, a loro detta, di esperienza consolidata, non hanno partita iva (???) e magari davanti ad una richiesta di questo tipo, rispondono che “non è vero che c’è una legge che lo impone” (???) e poi si scopre, che sono amici che stanno studiando e non ce l’hanno nemmeno… Come mai, in una newsletter, molti siti non chiariscono, fatto illegale, che uso fanno dei nostri dati e non ci obbligano ad accettare delle condizioni? Un consulente web, dovrebbe essere per lo meno informato su questi argomenti delicati, visto che, si legge nei vari forum nel web, ci sono molte aziende che si ritrovano multe salate per questa mancanza!Vale la pena investire in un sito web e-commerce? Domanda difficile, perché la risposta è vincolata da troppi aspetti e particolari che non possono essere sempre generalizzati. Dipende dal settore, dipende dall’investimento che si intende fare, dipende dalle alternative, dipende dalle tempistiche, dipende dal prodotto, dipende da chi segue e come il progetto.Capite che dare una risposta così, on line, senza sapere chiaramente in che contesto collocare il tutto è difficile! Ma in linea di massima, visto che un e-commerce ha dei costi che non sono così irrisori, se ci sono alcune basi per partire,noi diciamo che ne vale sempre la pena.
Non è un tentar non nuoce, ma se si usano dei criteri di costruzione i risultati arrivano… del resto, adesso, chi consiglia di partire ex novo con un’azienda? Eppure c’è chi lo fa ed ha successo, perché cura il dettaglio, perché ha fame e sa che non c’è solo il cliente che necessita di un grosso lavoro, ma il commercio è fatto di costanza e, a volte, piccoli lavori costanti. Certo, non facciamoci false illusioni, non pensiamo sia tutto così facile, ma non abbattiamoci e cerchiamo di costruire un contesto aziendale nel web. …Attenzione… se pensiamo di investire tre/quattro mila euro sperando poi che il sito si arrangi, investiamoli in una vacanza o una pazzia che sogniamo di fare da tempo, perché avremmo lo stesso risultato! Vuoi un preventivo on line per un progetto web o per un sito web e-commerce?

Fonti web

admin | 27 Febbraio 2018

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Siamo alti 13 metri e lavoriamo in 55 mq.
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Abbiamo 7 lauree, 5 master e 2800 ore di formazione e continuiamo a studiare. Abbiamo letto 2000 libri, 150 fumetti e visto 4.000 film.
Abbiamo lavorato per 25 agenzie, 6 giornali, 3 radio e un ristorante indiano. Abbiamo navigato almeno 3 milioni di siti, ma mai nel Mar Morto.
Abbiamo lavorato per 150 notti e consumato 8000 litri di caffè.
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Qual è l’impatto SEO di un knowledge graph?

Ogni giorno passiamo parecchio tempo a confrontarci con esperti del digital marketing e a sperimentare nuovi modi per emergere su Google e Bing con una migliore organizzazione della conoscenza.

Per migliorare l’ottimizzazione dei siti web, WordLift crea un knowledge graph. Si tratta di un database strutturato che descrive gli argomenti principali attorno ai quali ruotano i contenuti del sito.

Lo stesso Google ha realizzato il proprio knowledge graph per offrire agli utenti ogni genere di informazione rilevante su qualsiasi tema attraverso i suoi knowledge graph panel. Dai un’occhiata al knowledge graph panel di TheNextWeb e nota quante utili informazioni offre all’utente.

Perché un knowledge graph migliora la SEO?

Immagina il knowledge graph che sta dietro un sito web come l’impalcatura che permette a crawler e bot di accedere ai tuoi  contenuti in un modo più intelligente ed efficiente. Proprio come Google usa il proprio grafo per rafforzare e rendere più completi e coinvolgenti i risultati delle ricerche, un grafo che descriva il contenuto di un sito web aiuta le macchine a capire meglio l’essenza dei contenuti.

Che si tratti di un featured snippet presente sulla SERP di Google o di un’app che offre risposta a una ricerca vocale attraverso Cortana, Alexa o il Google Assistant, alla fine tutto dipende dai dati che collegano articoli e informazioni in un modo comprensibile per le macchine.

Ecco perché avere un knowledge graph ti permette di rendere i tuoi contenuti più facili da trovare e più accessibili. Facciamo un esempio pratico: prova a chiedere al Google Assistant qualcosa come “what is Semantic SEO?“. Otterrai come risposta uno snippet tratto da una delle pagine di questo blog.

Più metadati rendiamo disponibili ai motori di ricerca semantici – come quello usato dal Google Assistant – più diventa facile per le macchine capire per quali utenti e per quali intenti di ricerca i nostri contenuti possano essere rilevanti. Sotto puoi vedere un altro esempio che ha a che fare con la content findability nell’ambito dell’ottimizzazione per i personal assistant – anche in questo caso entra in gioco il knowledge graph.

Tutto comincia con una richiesta: “dimmi qualcosa “. In questo caso specifico, il Google Assistant propone all’utenti di richiamare una Google Action che si chiama Sir Jason Link e che può rispondere a questa specifica domanda.

La Google Action – Sir Jason Link – è stata creata usando i dati del grafo che sta dietro al sito web, proprio come nell’esempio precedente.

Il Google Assistant ha analizzato il contenuto della Google Action (le Google Action sono come delle applicazioni sviluppate per il Google Assistant, l’equivalente delle Skill per Amazon Alexa) e ha rilevato che corrisponde con il nostro sito web. Così, l’assistente suggerisce all’utente, che può anche non conoscere Sir Jason Link, di richiamarlo quando ha bisogno di informazioni sul nostro prodotto.

Vai sul blog di WooRank per scoprire come ottimizzare i tuoi contenuti per le Google Action.

Il valore SEO di un knowledge graph basato sui linked data va ben oltre i featured snippets, la ricerca vocale e l’ottimizzazione per gli assistenti di ricerca virtuali.

Nel contesto digitale in cui siamo immersi, gli editori e i lettori sono sopraffatti dalle informazioni e diventa sempre più complicato scoprire i contenuti che ci interessano. Le tecnologie semantiche compiono la magia: aiutano gli editori online a creare contenuti migliori e contemporaneamente guidano i lettori alla ricerca dei contenuti che desiderano.

In termini SEO, gli articoli arricchiti con le informazioni semantiche diventano più facili da trovare perché rendono l’estrazione delle informazioni molto più efficente. I concetti menzionati in un articolo sono annotati e collegati con enormi knowedge base (come DBpedia, Wikidata, Geonames e il Google Knowledge Graph) per dare in pasto ai motori di ricerca le indicazioni chiave che riguardano un determinato contenuto e la sua rilevanza per uno specifico intento di ricerca.

Se poi tutte le informazioni contenute in un articolo sono strutturate all’interno di un grafo, i motori di ricerca possono processarle, come se avessero davanti i valori nutrizionali di un pacco di spaghetti. Tutti i dati rilevanti sono condensati in una etichetta che è semplice da leggere ed è organizzata in un formato standard.

Come si è evoluto il knowledge graph di WordLift ?

Proprio come i bambini, che quando cominciano a imparare una lingua partono dai nomi delle cose intorno a loro, il vocabolario che gli editor possono creare con WordLift era costituito inizialmente di nomi e concetti.

Come la maggior parte delle knowledge base (per esempio DBpedia e Wikidata), il knowledge graph di WordLift è stato costruito intorno ai concetti (che noi chiamiamo entità) e alle relazioni tra questi concetti.

Andando avanti, abbiamo cominciato ad avere a che fare con casi d’uso più maturi e quindi abbiamo portato il grafo di WordLift a evolversi per supportare nuove esigenze di business e per continuare a migliorare la findability dei contenuti sul web.

fonte web

Google, algoritmo per prevenire malattie cardiache

Lo studio è stato portato avanti dagli scienziati di Google e Verily (la divisione medica di Alphabet), e secondo gli esperti, potrebbe fornire un metodo più semplice per prevenire il rischio di malattie cardiovascolari, analizzando la parte posteriore dell’occhio di un paziente, sottoposto a questo nuovo ed interessante trattamento.

Scrivi male? Con questi tool diventerai uno scrittore esperto

Scrivere bene significa sapersi destreggiare tra le regole grammaticali e le limitazioni imposte dalle convenzioni sintattiche che un linguaggio complesso quanto quello italiano esige che vengano rispettate. Nonostante questo non sono pochi gli articoli di blog o i post sui social media che possono dire di essere 100% error-free, vale a dire impeccabili dalla prima all’ultima parola.

Le 7 strategie per aumentare le vendite dell’ecommerce

In queste sintetica guida ti proponiamo delle soluzioni facilmente implementabili che potranno aiutarti ad aumentare le vendite del tuo ecommerce.

Abbiamo selezionato i temi che secondo noi sono più importanti. Ti consigliamo di approfondire ogni singolo punto in quanto abbiamo citato solo la punta dell’iceberg non potendo riassumere in un singolo articolo tutte le informazioni.

Sito web e-commerce

è un sito web che permette al cliente finale di poter fare un acquisto on line; “comprare da internet”, come spesso sentiamo dire da chi esegue queste operazioni con una certa familiarità. Ci sono molti modi per fare un sito e-commerce o siti per chiudere delle transazioni on line e quintali di scritti che cercano di spiegare queste operazioni con aneddoti o strategie più o meno funzionali.

Guerrilla marketing

cos’è :
Il guerriglia marketing è una pubblicità che esce dagli schemi tradizionali, per penetrare in modo diretto nella città e incontrare la gente in modo provocatorio e spiazzante. La guerriglia raggiunge il consumatore nei momenti e nei luoghi in cui non è attiva la sua “advertising consciousness” (come accade invece davanti alla TV o ascoltando la radio),

Grafica Cordinata

DEVI CREARE O RIVEDERE L’IMMAGINE COORDINATA DELLA TUA AZIENDA? NON HAI OTTENUTO I RISULTATI SPERATI?

Molti clienti ci chiamano e dicono di aver “speso” dei soldi in progettazione di loghi, cataloghi, brochure…etc…lamentandosi poi di non aver avuto nessun tipo di riscontro.

Perchè avere una rete vendita

Perché le aziende non riescono a costruire una rete vendita?

La carenza quasi disarmante di cultura vendita in Italia è una sorta di epidemia che non rimane confinata ai semplici decrementi di fatturato. Si diffonde, dilaga e diviene perniciosa in molti aspetti della vita aziendale.

Farsi gestire il social network

Gestire i contenuti sui propri strumenti di comunicazione online (sito web e blog aziendale) e sui social network sta diventando, per le aziende che si sono già lanciate in questa impresa, sempre più oneroso in termini di tempo e delicato in termini di risultato.

Perchè sviluppare app

Mentre l’Apple Store ha appena toccato i 25 miliardi di download, il numero di applicazioni disponibili, non solo sui devices di Apple ma anche su Android e Windows Phone, è in costante aumento. A maggio 2011 Apple ha superato le 500.000 app presenti ed approvate nello store.

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Abbiamo 277 anni e siamo nati da poco.
Siamo alti 13 metri e lavoriamo in 55 mq.
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Abbiamo 7 lauree, 5 master e 2800 ore di formazione e continuiamo a studiare. Abbiamo letto 2000 libri, 150 fumetti e visto 4.000 film.
Abbiamo lavorato per 25 agenzie, 6 giornali, 3 radio e un ristorante indiano. Abbiamo navigato almeno 3 milioni di siti, ma mai nel Mar Morto.
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Ogni giorno passiamo parecchio tempo a confrontarci con esperti del digital marketing e a sperimentare nuovi modi per emergere su Google e Bing con una migliore organizzazione della conoscenza.

Per migliorare l’ottimizzazione dei siti web, WordLift crea un knowledge graph. Si tratta di un database strutturato che descrive gli argomenti principali attorno ai quali ruotano i contenuti del sito.

Lo stesso Google ha realizzato il proprio knowledge graph per offrire agli utenti ogni genere di informazione rilevante su qualsiasi tema attraverso i suoi knowledge graph panel. Dai un’occhiata al knowledge graph panel di TheNextWeb e nota quante utili informazioni offre all’utente.

Perché un knowledge graph migliora la SEO?

Immagina il knowledge graph che sta dietro un sito web come l’impalcatura che permette a crawler e bot di accedere ai tuoi  contenuti in un modo più intelligente ed efficiente. Proprio come Google usa il proprio grafo per rafforzare e rendere più completi e coinvolgenti i risultati delle ricerche, un grafo che descriva il contenuto di un sito web aiuta le macchine a capire meglio l’essenza dei contenuti.

Che si tratti di un featured snippet presente sulla SERP di Google o di un’app che offre risposta a una ricerca vocale attraverso Cortana, Alexa o il Google Assistant, alla fine tutto dipende dai dati che collegano articoli e informazioni in un modo comprensibile per le macchine.

Ecco perché avere un knowledge graph ti permette di rendere i tuoi contenuti più facili da trovare e più accessibili. Facciamo un esempio pratico: prova a chiedere al Google Assistant qualcosa come “what is Semantic SEO?“. Otterrai come risposta uno snippet tratto da una delle pagine di questo blog.

Più metadati rendiamo disponibili ai motori di ricerca semantici – come quello usato dal Google Assistant – più diventa facile per le macchine capire per quali utenti e per quali intenti di ricerca i nostri contenuti possano essere rilevanti. Sotto puoi vedere un altro esempio che ha a che fare con la content findability nell’ambito dell’ottimizzazione per i personal assistant – anche in questo caso entra in gioco il knowledge graph.

Tutto comincia con una richiesta: “dimmi qualcosa “. In questo caso specifico, il Google Assistant propone all’utenti di richiamare una Google Action che si chiama Sir Jason Link e che può rispondere a questa specifica domanda.

La Google Action – Sir Jason Link – è stata creata usando i dati del grafo che sta dietro al sito web, proprio come nell’esempio precedente.

Il Google Assistant ha analizzato il contenuto della Google Action (le Google Action sono come delle applicazioni sviluppate per il Google Assistant, l’equivalente delle Skill per Amazon Alexa) e ha rilevato che corrisponde con il nostro sito web. Così, l’assistente suggerisce all’utente, che può anche non conoscere Sir Jason Link, di richiamarlo quando ha bisogno di informazioni sul nostro prodotto.

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Il valore SEO di un knowledge graph basato sui linked data va ben oltre i featured snippets, la ricerca vocale e l’ottimizzazione per gli assistenti di ricerca virtuali.

Nel contesto digitale in cui siamo immersi, gli editori e i lettori sono sopraffatti dalle informazioni e diventa sempre più complicato scoprire i contenuti che ci interessano. Le tecnologie semantiche compiono la magia: aiutano gli editori online a creare contenuti migliori e contemporaneamente guidano i lettori alla ricerca dei contenuti che desiderano.

In termini SEO, gli articoli arricchiti con le informazioni semantiche diventano più facili da trovare perché rendono l’estrazione delle informazioni molto più efficente. I concetti menzionati in un articolo sono annotati e collegati con enormi knowedge base (come DBpedia, Wikidata, Geonames e il Google Knowledge Graph) per dare in pasto ai motori di ricerca le indicazioni chiave che riguardano un determinato contenuto e la sua rilevanza per uno specifico intento di ricerca.

Se poi tutte le informazioni contenute in un articolo sono strutturate all’interno di un grafo, i motori di ricerca possono processarle, come se avessero davanti i valori nutrizionali di un pacco di spaghetti. Tutti i dati rilevanti sono condensati in una etichetta che è semplice da leggere ed è organizzata in un formato standard.

Come si è evoluto il knowledge graph di WordLift ?

Proprio come i bambini, che quando cominciano a imparare una lingua partono dai nomi delle cose intorno a loro, il vocabolario che gli editor possono creare con WordLift era costituito inizialmente di nomi e concetti.

Come la maggior parte delle knowledge base (per esempio DBpedia e Wikidata), il knowledge graph di WordLift è stato costruito intorno ai concetti (che noi chiamiamo entità) e alle relazioni tra questi concetti.

Andando avanti, abbiamo cominciato ad avere a che fare con casi d’uso più maturi e quindi abbiamo portato il grafo di WordLift a evolversi per supportare nuove esigenze di business e per continuare a migliorare la findability dei contenuti sul web.

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Google, algoritmo per prevenire malattie cardiache

Lo studio è stato portato avanti dagli scienziati di Google e Verily (la divisione medica di Alphabet), e secondo gli esperti, potrebbe fornire un metodo più semplice per prevenire il rischio di malattie cardiovascolari, analizzando la parte posteriore dell’occhio di un paziente, sottoposto a questo nuovo ed interessante trattamento.

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Scrivere bene significa sapersi destreggiare tra le regole grammaticali e le limitazioni imposte dalle convenzioni sintattiche che un linguaggio complesso quanto quello italiano esige che vengano rispettate. Nonostante questo non sono pochi gli articoli di blog o i post sui social media che possono dire di essere 100% error-free, vale a dire impeccabili dalla prima all’ultima parola.

Le 7 strategie per aumentare le vendite dell’ecommerce

In queste sintetica guida ti proponiamo delle soluzioni facilmente implementabili che potranno aiutarti ad aumentare le vendite del tuo ecommerce.

Abbiamo selezionato i temi che secondo noi sono più importanti. Ti consigliamo di approfondire ogni singolo punto in quanto abbiamo citato solo la punta dell’iceberg non potendo riassumere in un singolo articolo tutte le informazioni.

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Guerrilla marketing

cos’è :
Il guerriglia marketing è una pubblicità che esce dagli schemi tradizionali, per penetrare in modo diretto nella città e incontrare la gente in modo provocatorio e spiazzante. La guerriglia raggiunge il consumatore nei momenti e nei luoghi in cui non è attiva la sua “advertising consciousness” (come accade invece davanti alla TV o ascoltando la radio),

Grafica Cordinata

DEVI CREARE O RIVEDERE L’IMMAGINE COORDINATA DELLA TUA AZIENDA? NON HAI OTTENUTO I RISULTATI SPERATI?

Molti clienti ci chiamano e dicono di aver “speso” dei soldi in progettazione di loghi, cataloghi, brochure…etc…lamentandosi poi di non aver avuto nessun tipo di riscontro.

Perchè avere una rete vendita

Perché le aziende non riescono a costruire una rete vendita?

La carenza quasi disarmante di cultura vendita in Italia è una sorta di epidemia che non rimane confinata ai semplici decrementi di fatturato. Si diffonde, dilaga e diviene perniciosa in molti aspetti della vita aziendale.

Farsi gestire il social network

Gestire i contenuti sui propri strumenti di comunicazione online (sito web e blog aziendale) e sui social network sta diventando, per le aziende che si sono già lanciate in questa impresa, sempre più oneroso in termini di tempo e delicato in termini di risultato.

Perchè sviluppare app

Mentre l’Apple Store ha appena toccato i 25 miliardi di download, il numero di applicazioni disponibili, non solo sui devices di Apple ma anche su Android e Windows Phone, è in costante aumento. A maggio 2011 Apple ha superato le 500.000 app presenti ed approvate nello store.