Le 7 strategie per aumentare le vendite dell’ecommerce

In queste sintetica guida ti proponiamo delle soluzioni facilmente implementabili che potranno aiutarti ad aumentare le vendite del tuo ecommerce.

Abbiamo selezionato i temi che secondo noi sono più importanti. Ti consigliamo di approfondire ogni singolo punto in quanto abbiamo citato solo la punta dell’iceberg non potendo riassumere in un singolo articolo tutte le informazioni.

1)  Ottimizzazione SEO on-page e off-page

Il posizionamento organico nella SERP (pagina dei risultati di ricerca) in media è responsabile dell’80% del traffico di un ecommerce. È importante quindi migliorare il sito web on-page e off-page, in modo tale da scalare le posizioni nella SERP per determinate keyword e keyphrase.

Una delle tecniche per migliorare la SEO off-page è aumentare il CTR (percentuale di click), un parametro molto importante che ti permette non solo di avanzare nei risultati di ricerca organica, ma anche in quella a pagamento. Questo parametro indica il tasso di click che gli utenti hanno effettuato sul tuo risultato/annuncio durante la visualizzazione di questo nella SERP.

I metodi più fruttuosi per aumentare il CTR sono:

– attivare i rich snippet  (le “stelline” di Google);

– scrivere titoli accattivanti contenenti keyword specifiche;

– non superare i 70 caratteri nel titolo (i motori di ricerca tagliano il titolo al superamento di tale soglia);

– descrivere nel modo più preciso possibile il contenuto della pagina web;

– non utilizzare caratteri speciali e fare titoli solo in maiuscolo.

D’altro canto, per migliorare la SEO on-page, bisogna innanzitutto ottimizzare il layout e la struttura delle pagine web. Per questo processo vengono solitamente utilizzati i servizi di A/B testing e le mappe di calore che permettono di tracciare i movimenti dei clienti e le loro interazioni coni contenuti.

Ricordati anche di avere le pagine web responsive e con un caricamento, possibilmente, sotto i tre secondi. Se il caricamento delle tue pagine è troppo lento considera l’utilizzo di un CDN, la disattivazioni di plugin dei quali puoi fare a meno e l’implementazione di uno strumento di caching.

 

2)  Digital Marketing – affiliazioni e advertising

Premessa: I link presenti in questo articolo non sono link di affiliazione.

Le affiliazioni, oltre a portare traffico al tuo ecommerce, aumentano anche il ranking di quest’ultimo migliorando la SEO e quindi il posizionamento nella SERP.

Ci sono varie tipologie di affiliazione, e vari modi per implementarle, ma quelle più utilizzate sono le affiliazioni a blog di categoria. Trova quindi i blog che trattano argomenti che interessano al tuo target e contatta il blogger (o vlogger, se vuoi puntare sui video) con una proposta commerciale.

Un’altra tipologia, più macchinosa e difficile da implementare, è quella di creare un programma di affiliazione offrendo una commissione al publisher (blogger, editore ecc) in base alle vendite.

Viene generato un link di affiliazione per ogni affiliato iscritto e vengono tracciati con i cookie tutti gli utenti che arrivano al vostro ecommerce tramite il link.

Con questo metodo paghi il blogger solo e in base alle vendite che effettui. Ogni CMS ha un plugin per implementare un programma di affiliazione.

C’è poi il famoso advertising su Google e Facebook. Valuta bene il tuo ROI considerando il prezzo medio degli Ad di Google.

Se hai segmentato bene il tuo target e conosci bene la tua buyer personas, ti consigliamo di implementare l’advertising su Facebook in modalità PPM (Pay Per Mille – costo per mille visualizzazioni) al posto del PPC (Pay Per Click – costo per singolo click), solitamente utilizzato anche con Google.

Consigliamo anche di valutare Bing per l’advertising, cresciuto nell’ultimo anno del 100% e che offre tariffe più modeste rispetto a Google.

3) Monitorare le KPI (Key Performance Indicator)

Gli indicatori di performance sono il Sacro Graal di un ecommerce manager. Monitorando questi indicatori si hanno dati chiari sull’andamento del tuo ecommerce.

Ogni azienda ha le sue prerogative, per questo motivo i KPI sono diversi e variano in base agli obbiettivi e al mercato dell’ecommerce.

Le KPI più monitorate sono:

– Tasso di conversione

– Visite mensili

– Tasso di abbandono del carrello

– Bounce rate (tasso di rimbalzo)

– Valore medio d’acquisto

– Tempo di permanenza sul sito web

– Soddisfazione del cliente

– Link in entrata (backlink)

L’obbiettivo è quello di migliorare costantemente le metriche delle KPI per aumentare direttamente ed indirettamente le vendite del vostro ecommerce. Con lo strumento di Google Google Analytics riesci a monitorare la maggior parte delle KPI.

 

 

4) Ottimizzare il metodo di pagamento e le spedizioni

 Il metodo di pagamento è un tema molto rilevante, sia sul piano della sicurezza che sul piano della user experience. Ogni Paese ha preferenze diverse per quanto riguarda i metodi di pagamento. In Germania utilizzano molto il bonifico, in Polonia il contrassegno, in Olanda c’è iDeal.

È importante comunque garantire i metodi di pagamento più utilizzati dal vostro target, assicurando un servizio fluido, intuitivo e sicuro. Oggi ci sono ancora ecommerce che utilizzano i POS virtuali degli istituti bancari (il gateway di Banca Sella è quello più utilizzato), che hanno costi mensili e commissioni esorbitanti.

Oggi, per fortuna, esistono moltissimi gateway che non includono costi fissi e con commissioni molto basse, che possono essere facilmente integrati con i più famosi CMS e includono una moltitudine di metodi di pagamento.

I più popolari sono:

– Adyen

– Braintree (servizio di PayPal)

– Stripe

– 2checkout 

– Skrill

– Hipe

Consigliamo di valutare anche il servizio e metodo di pagamento della startup italiana Satispay (anchor ), economico e gratuito se ricevi pagamenti al di sotto dei 10 euro.

Le spedizioni sono un altro punto dolente del Belpaese, con i costi più alti in Europa. Offrire un ottimo costo di spedizione è importante, meglio ancora se includete le spedizioni gratuite (anche solo al raggiungimento di una certa soglia di spesa). Se non hai un consistente volume di vendite e non riesci quindi ad ottenere tariffe economiche dai corrieri, ti consigliamo due servizi molto validi: Packlink Pro  ed E-motion.

Se lavori invece con più corrieri per abbattere i costi di spedizione in base al peso/area geografica, potresti avere problemi gestionali. Un servizio valido per gestire tutti i corrieri da una singola piattaforma è offerto dalla startup Qaplà (se utilizzi E-motion trovi il servizio di Qaplà incluso).

5) User generated content

Il contenuto generato dagli utenti gioca un ruolo cruciale nell’acquisizione del cliente. Gli acquisti online non stanno prendendo piede in Italia anche a causa della poco fiducia riposta dalla popolazione nei confronti degli ecommerce.

Secondo una ricerca di MineWhat.com, il 61% delle persone legge la recensione di un prodotto prima dell’acquisto e, socondo lo studio di BrightLocal il 63% dei clienti è più propenso ad acquistare da un sito web che abbia recensioni di altri utenti e l’84% degli acquirenti si fida delle recensioni online come se si trattasse di raccomandazioni personali.

È importante quindi chiedere agli acquirenti una recensione dopo un acquisto, sia per creare contenuti, sia per migliorare le parti deboli dell’ecommerce, sia per migliorare la brand awareness.

La giovane startup italiana eShoppingAdvisor mette a disposizione degli ecommerce tutto l’indispensabile per implementare un servizio di recensioni, integrabile con i più famosi CMS.

 

6) User engagement e lead generation

Ci sono più di 100 social network nel mondo, alcuni che puntano a un target specifico.

Valuta la possibilità di posizionarti sui social network di nicchia, magari liberi dalla tua concorrenza diretta.

Prendiamo come esempio un ecommerce che vende sciarpe, puntando a un target femminile. In questo caso il social network più adatto è Pinterest, che punta a un target femminile (le donne rappresentano circa l’80% degli utenti) utilizzano immagini e, a differenza di Instagram, è più strutturato per aiutarti con le vendite dell’ecommerce.

Per raggiungere il tuo target e relazionarti con loro oggigiorno ci sono moltissime possibilità, dai social networkalle app di messaggistica istantanea, dall’email alle web push notification. Sfrutta tutti i canali che ritieni opportuni, ma ricordati che vanno anche gestiti e monitorati. Per la gestione delle pagine sui social network ci sono due servizi freemium molto famosi: Hootsuite Buffer. Se vuoi invece utilizzare un servizio 100% italiano ti consigliamo Postpickr.

7) Studio della concorrenza

“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.”

Sun Tzu

 

È sempre meglio sapere quali sono le strategie applicate dai tuoi competitor e quali sono gli obbiettivi che persegue. Questo ti permetterà di seguire la sua stessa strada, se credi ci sia un profitto, oppure prenderne un’altra.

Se un competitor punta su una certa keyword e impiega risorse per posizionarla sulla SERP, oppure se è ben posizionato per una certa categoria di prodotti, la scelta migliore è quella di puntare su keyword diverse e differenziarsi dalla concorrenza, mirando a nicchie di mercato libere. Se un competitor invece riceve backlink da diversi blog che interessano il tuo target, vale la pena valutare una collaborazione con questi.

Di seguito ti riportiamo gli strumenti freemium più famosi sul mercato per lo studio della concorrenza e il monitoraggio dei backlink verso il tuo sito web:

 Ahref 

– Semrush 

 SEOZoom 

 

7+1) Fidelizzazione

I clienti che ricomprano hanno un valore superiore di quelli che effettuano il primo acquisto. Sono loro, solitamente, quelli che consigliano il tuo ecommerce a amici e parenti e sono ancora loro quelli che visitano più spesso le tue fanpage sui social network, il tuo blog e il tuo negozio online in cerca di novità e nuove conoscenze.

Offri a queste persone sconti speciali (magari tramite l’invio di email automatizzate con codici sconto o coupon) e dedica loro maggiore attenzione perchè sono loro i tuoi “brand ambassadors”, ovvero quelle persone che si fanno portatori dei valori della tua azienda e praticano pubblicità senza ricevere un compenso. Questi clienti sono, appunto, fedeli al tuo ecommerce e contribuiscono maggiormente alla sua crescita ed espansione, anche condividendo un feedback sull’ecommerce

 

fonte web

admin | 28 Febbraio 2018

Leave a Reply

Contact MeContact Me

Get in touch

GET IN TOUCH

Adress

Via De Felice 66 , 81025 Marcianise (CE)

Phone

Ufficio: +39 0823 830407 (10 – 13 / 16 – 19 )

Assistenza: +39 3358075081 (10 – 17)

Mail

info: fdellecurti@gmail.com

assistenza: dlp.informaticart@gmail.com

CONTACT FORM

Your Name (required)

Your Email (required)

Subject

Your Message

My ServicesMy Services

WHAT I CAN DO

E-Commerce

Il tuo negozio on line con totale autonomia di gestione,tutti i tipi di pagamento.

Responsive Design

Tutto i nostri design si adattano a qualsiasi dispositivo.

Web Security

Piattaforma affidabili e sicura con protocollo ssl.

Scriviamo testi professioni ed efficaci,ottimizzati per i motori di ricerca ed in grado di conquistare l’interesse dei visitatori e convertirli in clienti.

Il nostro team di assistenza affianca il cliente sin dal primo momento,per problematiche sie tecniche che commerciali.

  •  Contabile computer 100% responsive design
  •  Contabile laptop 100% responsive design
  •  Contabile tablet 100% responsive design
  •  Contabile smartfon 100% responsive design

Negozio on line in pochi semplici click,offerte,categorie e molto altro ancora.Raggiungi migliaia di clienti on line.

E-COMMERCE

About MeAbout Me

I'm a singer and an artist

Abbiamo 277 anni e siamo nati da poco.
Siamo alti 13 metri e lavoriamo in 55 mq.
Pesiamo 500 kg e ne abbiamo persi 50.
Abbiamo 7 lauree, 5 master e 2800 ore di formazione e continuiamo a studiare. Abbiamo letto 2000 libri, 150 fumetti e visto 4.000 film.
Abbiamo lavorato per 25 agenzie, 6 giornali, 3 radio e un ristorante indiano. Abbiamo navigato almeno 3 milioni di siti, ma mai nel Mar Morto.
Abbiamo lavorato per 150 notti e consumato 8000 litri di caffè.
Abbiamo visitato 50 capitali ma ne amiamo solo 3.

MY STORY

Grazie a voi i miei clienti possono prenotare direttamente dall'applizione.

Raffaele
Java Developer, Htmlstream

Applicazione coinvolgente e molto accattivante grazie.

Danilo
Developer

REVIEWS

  • 0%
    HTML5
  • 0%
    CSS3
  • 0%
    BOOTSTRAP
  • 0%
    WORDPRESS

MY SKILLS

Happy Clients
0
working hours
0
coffee consumed
0
solved tickets
0

my blogmy blog

my diary
Qual è l’impatto SEO di un knowledge graph?

Ogni giorno passiamo parecchio tempo a confrontarci con esperti del digital marketing e a sperimentare nuovi modi per emergere su Google e Bing con una migliore organizzazione della conoscenza.

Per migliorare l’ottimizzazione dei siti web, WordLift crea un knowledge graph. Si tratta di un database strutturato che descrive gli argomenti principali attorno ai quali ruotano i contenuti del sito.

Lo stesso Google ha realizzato il proprio knowledge graph per offrire agli utenti ogni genere di informazione rilevante su qualsiasi tema attraverso i suoi knowledge graph panel. Dai un’occhiata al knowledge graph panel di TheNextWeb e nota quante utili informazioni offre all’utente.

Perché un knowledge graph migliora la SEO?

Immagina il knowledge graph che sta dietro un sito web come l’impalcatura che permette a crawler e bot di accedere ai tuoi  contenuti in un modo più intelligente ed efficiente. Proprio come Google usa il proprio grafo per rafforzare e rendere più completi e coinvolgenti i risultati delle ricerche, un grafo che descriva il contenuto di un sito web aiuta le macchine a capire meglio l’essenza dei contenuti.

Che si tratti di un featured snippet presente sulla SERP di Google o di un’app che offre risposta a una ricerca vocale attraverso Cortana, Alexa o il Google Assistant, alla fine tutto dipende dai dati che collegano articoli e informazioni in un modo comprensibile per le macchine.

Ecco perché avere un knowledge graph ti permette di rendere i tuoi contenuti più facili da trovare e più accessibili. Facciamo un esempio pratico: prova a chiedere al Google Assistant qualcosa come “what is Semantic SEO?“. Otterrai come risposta uno snippet tratto da una delle pagine di questo blog.

Più metadati rendiamo disponibili ai motori di ricerca semantici – come quello usato dal Google Assistant – più diventa facile per le macchine capire per quali utenti e per quali intenti di ricerca i nostri contenuti possano essere rilevanti. Sotto puoi vedere un altro esempio che ha a che fare con la content findability nell’ambito dell’ottimizzazione per i personal assistant – anche in questo caso entra in gioco il knowledge graph.

Tutto comincia con una richiesta: “dimmi qualcosa “. In questo caso specifico, il Google Assistant propone all’utenti di richiamare una Google Action che si chiama Sir Jason Link e che può rispondere a questa specifica domanda.

La Google Action – Sir Jason Link – è stata creata usando i dati del grafo che sta dietro al sito web, proprio come nell’esempio precedente.

Il Google Assistant ha analizzato il contenuto della Google Action (le Google Action sono come delle applicazioni sviluppate per il Google Assistant, l’equivalente delle Skill per Amazon Alexa) e ha rilevato che corrisponde con il nostro sito web. Così, l’assistente suggerisce all’utente, che può anche non conoscere Sir Jason Link, di richiamarlo quando ha bisogno di informazioni sul nostro prodotto.

Vai sul blog di WooRank per scoprire come ottimizzare i tuoi contenuti per le Google Action.

Il valore SEO di un knowledge graph basato sui linked data va ben oltre i featured snippets, la ricerca vocale e l’ottimizzazione per gli assistenti di ricerca virtuali.

Nel contesto digitale in cui siamo immersi, gli editori e i lettori sono sopraffatti dalle informazioni e diventa sempre più complicato scoprire i contenuti che ci interessano. Le tecnologie semantiche compiono la magia: aiutano gli editori online a creare contenuti migliori e contemporaneamente guidano i lettori alla ricerca dei contenuti che desiderano.

In termini SEO, gli articoli arricchiti con le informazioni semantiche diventano più facili da trovare perché rendono l’estrazione delle informazioni molto più efficente. I concetti menzionati in un articolo sono annotati e collegati con enormi knowedge base (come DBpedia, Wikidata, Geonames e il Google Knowledge Graph) per dare in pasto ai motori di ricerca le indicazioni chiave che riguardano un determinato contenuto e la sua rilevanza per uno specifico intento di ricerca.

Se poi tutte le informazioni contenute in un articolo sono strutturate all’interno di un grafo, i motori di ricerca possono processarle, come se avessero davanti i valori nutrizionali di un pacco di spaghetti. Tutti i dati rilevanti sono condensati in una etichetta che è semplice da leggere ed è organizzata in un formato standard.

Come si è evoluto il knowledge graph di WordLift ?

Proprio come i bambini, che quando cominciano a imparare una lingua partono dai nomi delle cose intorno a loro, il vocabolario che gli editor possono creare con WordLift era costituito inizialmente di nomi e concetti.

Come la maggior parte delle knowledge base (per esempio DBpedia e Wikidata), il knowledge graph di WordLift è stato costruito intorno ai concetti (che noi chiamiamo entità) e alle relazioni tra questi concetti.

Andando avanti, abbiamo cominciato ad avere a che fare con casi d’uso più maturi e quindi abbiamo portato il grafo di WordLift a evolversi per supportare nuove esigenze di business e per continuare a migliorare la findability dei contenuti sul web.

fonte web

Google, algoritmo per prevenire malattie cardiache

Lo studio è stato portato avanti dagli scienziati di Google e Verily (la divisione medica di Alphabet), e secondo gli esperti, potrebbe fornire un metodo più semplice per prevenire il rischio di malattie cardiovascolari, analizzando la parte posteriore dell’occhio di un paziente, sottoposto a questo nuovo ed interessante trattamento.

Scrivi male? Con questi tool diventerai uno scrittore esperto

Scrivere bene significa sapersi destreggiare tra le regole grammaticali e le limitazioni imposte dalle convenzioni sintattiche che un linguaggio complesso quanto quello italiano esige che vengano rispettate. Nonostante questo non sono pochi gli articoli di blog o i post sui social media che possono dire di essere 100% error-free, vale a dire impeccabili dalla prima all’ultima parola.

Le 7 strategie per aumentare le vendite dell’ecommerce

In queste sintetica guida ti proponiamo delle soluzioni facilmente implementabili che potranno aiutarti ad aumentare le vendite del tuo ecommerce.

Abbiamo selezionato i temi che secondo noi sono più importanti. Ti consigliamo di approfondire ogni singolo punto in quanto abbiamo citato solo la punta dell’iceberg non potendo riassumere in un singolo articolo tutte le informazioni.

Sito web e-commerce

è un sito web che permette al cliente finale di poter fare un acquisto on line; “comprare da internet”, come spesso sentiamo dire da chi esegue queste operazioni con una certa familiarità. Ci sono molti modi per fare un sito e-commerce o siti per chiudere delle transazioni on line e quintali di scritti che cercano di spiegare queste operazioni con aneddoti o strategie più o meno funzionali.

Guerrilla marketing

cos’è :
Il guerriglia marketing è una pubblicità che esce dagli schemi tradizionali, per penetrare in modo diretto nella città e incontrare la gente in modo provocatorio e spiazzante. La guerriglia raggiunge il consumatore nei momenti e nei luoghi in cui non è attiva la sua “advertising consciousness” (come accade invece davanti alla TV o ascoltando la radio),

Grafica Cordinata

DEVI CREARE O RIVEDERE L’IMMAGINE COORDINATA DELLA TUA AZIENDA? NON HAI OTTENUTO I RISULTATI SPERATI?

Molti clienti ci chiamano e dicono di aver “speso” dei soldi in progettazione di loghi, cataloghi, brochure…etc…lamentandosi poi di non aver avuto nessun tipo di riscontro.

Perchè avere una rete vendita

Perché le aziende non riescono a costruire una rete vendita?

La carenza quasi disarmante di cultura vendita in Italia è una sorta di epidemia che non rimane confinata ai semplici decrementi di fatturato. Si diffonde, dilaga e diviene perniciosa in molti aspetti della vita aziendale.

Farsi gestire il social network

Gestire i contenuti sui propri strumenti di comunicazione online (sito web e blog aziendale) e sui social network sta diventando, per le aziende che si sono già lanciate in questa impresa, sempre più oneroso in termini di tempo e delicato in termini di risultato.

Perchè sviluppare app

Mentre l’Apple Store ha appena toccato i 25 miliardi di download, il numero di applicazioni disponibili, non solo sui devices di Apple ma anche su Android e Windows Phone, è in costante aumento. A maggio 2011 Apple ha superato le 500.000 app presenti ed approvate nello store.

Contact MeContact Me

Get in touch

GET IN TOUCH

Adress

Via De Felice 66 , 81025 Marcianise (CE)

Phone

Ufficio: +39 0823 830407 (10 – 13 / 16 – 19 )

Assistenza: +39 3358075081 (10 – 17)

Mail

info: fdellecurti@gmail.com

assistenza: dlp.informaticart@gmail.com

CONTACT FORM

Your Name (required)

Your Email (required)

Subject

Your Message

My ServicesMy Services

WHAT I CAN DO

E-Commerce

Il tuo negozio on line con totale autonomia di gestione,tutti i tipi di pagamento.

Responsive Design

Tutto i nostri design si adattano a qualsiasi dispositivo.

Web Security

Piattaforma affidabili e sicura con protocollo ssl.

Scriviamo testi professioni ed efficaci,ottimizzati per i motori di ricerca ed in grado di conquistare l’interesse dei visitatori e convertirli in clienti.

Il nostro team di assistenza affianca il cliente sin dal primo momento,per problematiche sie tecniche che commerciali.

  •  Contabile computer 100% responsive design
  •  Contabile laptop 100% responsive design
  •  Contabile tablet 100% responsive design
  •  Contabile smartfon 100% responsive design

Negozio on line in pochi semplici click,offerte,categorie e molto altro ancora.Raggiungi migliaia di clienti on line.

E-COMMERCE

About MeAbout Me

I'm a singer and an artist

Abbiamo 277 anni e siamo nati da poco.
Siamo alti 13 metri e lavoriamo in 55 mq.
Pesiamo 500 kg e ne abbiamo persi 50.
Abbiamo 7 lauree, 5 master e 2800 ore di formazione e continuiamo a studiare. Abbiamo letto 2000 libri, 150 fumetti e visto 4.000 film.
Abbiamo lavorato per 25 agenzie, 6 giornali, 3 radio e un ristorante indiano. Abbiamo navigato almeno 3 milioni di siti, ma mai nel Mar Morto.
Abbiamo lavorato per 150 notti e consumato 8000 litri di caffè.
Abbiamo visitato 50 capitali ma ne amiamo solo 3.

MY STORY

Grazie a voi i miei clienti possono prenotare direttamente dall'applizione.

Raffaele
Java Developer, Htmlstream

Applicazione coinvolgente e molto accattivante grazie.

Danilo
Developer

REVIEWS

  • 0%
    HTML5
  • 0%
    CSS3
  • 0%
    BOOTSTRAP
  • 0%
    WORDPRESS

MY SKILLS

Happy Clients
0
working hours
0
coffee consumed
0
solved tickets
0

my blogmy blog

my diary
Qual è l’impatto SEO di un knowledge graph?

Ogni giorno passiamo parecchio tempo a confrontarci con esperti del digital marketing e a sperimentare nuovi modi per emergere su Google e Bing con una migliore organizzazione della conoscenza.

Per migliorare l’ottimizzazione dei siti web, WordLift crea un knowledge graph. Si tratta di un database strutturato che descrive gli argomenti principali attorno ai quali ruotano i contenuti del sito.

Lo stesso Google ha realizzato il proprio knowledge graph per offrire agli utenti ogni genere di informazione rilevante su qualsiasi tema attraverso i suoi knowledge graph panel. Dai un’occhiata al knowledge graph panel di TheNextWeb e nota quante utili informazioni offre all’utente.

Perché un knowledge graph migliora la SEO?

Immagina il knowledge graph che sta dietro un sito web come l’impalcatura che permette a crawler e bot di accedere ai tuoi  contenuti in un modo più intelligente ed efficiente. Proprio come Google usa il proprio grafo per rafforzare e rendere più completi e coinvolgenti i risultati delle ricerche, un grafo che descriva il contenuto di un sito web aiuta le macchine a capire meglio l’essenza dei contenuti.

Che si tratti di un featured snippet presente sulla SERP di Google o di un’app che offre risposta a una ricerca vocale attraverso Cortana, Alexa o il Google Assistant, alla fine tutto dipende dai dati che collegano articoli e informazioni in un modo comprensibile per le macchine.

Ecco perché avere un knowledge graph ti permette di rendere i tuoi contenuti più facili da trovare e più accessibili. Facciamo un esempio pratico: prova a chiedere al Google Assistant qualcosa come “what is Semantic SEO?“. Otterrai come risposta uno snippet tratto da una delle pagine di questo blog.

Più metadati rendiamo disponibili ai motori di ricerca semantici – come quello usato dal Google Assistant – più diventa facile per le macchine capire per quali utenti e per quali intenti di ricerca i nostri contenuti possano essere rilevanti. Sotto puoi vedere un altro esempio che ha a che fare con la content findability nell’ambito dell’ottimizzazione per i personal assistant – anche in questo caso entra in gioco il knowledge graph.

Tutto comincia con una richiesta: “dimmi qualcosa “. In questo caso specifico, il Google Assistant propone all’utenti di richiamare una Google Action che si chiama Sir Jason Link e che può rispondere a questa specifica domanda.

La Google Action – Sir Jason Link – è stata creata usando i dati del grafo che sta dietro al sito web, proprio come nell’esempio precedente.

Il Google Assistant ha analizzato il contenuto della Google Action (le Google Action sono come delle applicazioni sviluppate per il Google Assistant, l’equivalente delle Skill per Amazon Alexa) e ha rilevato che corrisponde con il nostro sito web. Così, l’assistente suggerisce all’utente, che può anche non conoscere Sir Jason Link, di richiamarlo quando ha bisogno di informazioni sul nostro prodotto.

Vai sul blog di WooRank per scoprire come ottimizzare i tuoi contenuti per le Google Action.

Il valore SEO di un knowledge graph basato sui linked data va ben oltre i featured snippets, la ricerca vocale e l’ottimizzazione per gli assistenti di ricerca virtuali.

Nel contesto digitale in cui siamo immersi, gli editori e i lettori sono sopraffatti dalle informazioni e diventa sempre più complicato scoprire i contenuti che ci interessano. Le tecnologie semantiche compiono la magia: aiutano gli editori online a creare contenuti migliori e contemporaneamente guidano i lettori alla ricerca dei contenuti che desiderano.

In termini SEO, gli articoli arricchiti con le informazioni semantiche diventano più facili da trovare perché rendono l’estrazione delle informazioni molto più efficente. I concetti menzionati in un articolo sono annotati e collegati con enormi knowedge base (come DBpedia, Wikidata, Geonames e il Google Knowledge Graph) per dare in pasto ai motori di ricerca le indicazioni chiave che riguardano un determinato contenuto e la sua rilevanza per uno specifico intento di ricerca.

Se poi tutte le informazioni contenute in un articolo sono strutturate all’interno di un grafo, i motori di ricerca possono processarle, come se avessero davanti i valori nutrizionali di un pacco di spaghetti. Tutti i dati rilevanti sono condensati in una etichetta che è semplice da leggere ed è organizzata in un formato standard.

Come si è evoluto il knowledge graph di WordLift ?

Proprio come i bambini, che quando cominciano a imparare una lingua partono dai nomi delle cose intorno a loro, il vocabolario che gli editor possono creare con WordLift era costituito inizialmente di nomi e concetti.

Come la maggior parte delle knowledge base (per esempio DBpedia e Wikidata), il knowledge graph di WordLift è stato costruito intorno ai concetti (che noi chiamiamo entità) e alle relazioni tra questi concetti.

Andando avanti, abbiamo cominciato ad avere a che fare con casi d’uso più maturi e quindi abbiamo portato il grafo di WordLift a evolversi per supportare nuove esigenze di business e per continuare a migliorare la findability dei contenuti sul web.

fonte web

Google, algoritmo per prevenire malattie cardiache

Lo studio è stato portato avanti dagli scienziati di Google e Verily (la divisione medica di Alphabet), e secondo gli esperti, potrebbe fornire un metodo più semplice per prevenire il rischio di malattie cardiovascolari, analizzando la parte posteriore dell’occhio di un paziente, sottoposto a questo nuovo ed interessante trattamento.

Scrivi male? Con questi tool diventerai uno scrittore esperto

Scrivere bene significa sapersi destreggiare tra le regole grammaticali e le limitazioni imposte dalle convenzioni sintattiche che un linguaggio complesso quanto quello italiano esige che vengano rispettate. Nonostante questo non sono pochi gli articoli di blog o i post sui social media che possono dire di essere 100% error-free, vale a dire impeccabili dalla prima all’ultima parola.

Le 7 strategie per aumentare le vendite dell’ecommerce

In queste sintetica guida ti proponiamo delle soluzioni facilmente implementabili che potranno aiutarti ad aumentare le vendite del tuo ecommerce.

Abbiamo selezionato i temi che secondo noi sono più importanti. Ti consigliamo di approfondire ogni singolo punto in quanto abbiamo citato solo la punta dell’iceberg non potendo riassumere in un singolo articolo tutte le informazioni.

Sito web e-commerce

è un sito web che permette al cliente finale di poter fare un acquisto on line; “comprare da internet”, come spesso sentiamo dire da chi esegue queste operazioni con una certa familiarità. Ci sono molti modi per fare un sito e-commerce o siti per chiudere delle transazioni on line e quintali di scritti che cercano di spiegare queste operazioni con aneddoti o strategie più o meno funzionali.

Guerrilla marketing

cos’è :
Il guerriglia marketing è una pubblicità che esce dagli schemi tradizionali, per penetrare in modo diretto nella città e incontrare la gente in modo provocatorio e spiazzante. La guerriglia raggiunge il consumatore nei momenti e nei luoghi in cui non è attiva la sua “advertising consciousness” (come accade invece davanti alla TV o ascoltando la radio),

Grafica Cordinata

DEVI CREARE O RIVEDERE L’IMMAGINE COORDINATA DELLA TUA AZIENDA? NON HAI OTTENUTO I RISULTATI SPERATI?

Molti clienti ci chiamano e dicono di aver “speso” dei soldi in progettazione di loghi, cataloghi, brochure…etc…lamentandosi poi di non aver avuto nessun tipo di riscontro.

Perchè avere una rete vendita

Perché le aziende non riescono a costruire una rete vendita?

La carenza quasi disarmante di cultura vendita in Italia è una sorta di epidemia che non rimane confinata ai semplici decrementi di fatturato. Si diffonde, dilaga e diviene perniciosa in molti aspetti della vita aziendale.

Farsi gestire il social network

Gestire i contenuti sui propri strumenti di comunicazione online (sito web e blog aziendale) e sui social network sta diventando, per le aziende che si sono già lanciate in questa impresa, sempre più oneroso in termini di tempo e delicato in termini di risultato.

Perchè sviluppare app

Mentre l’Apple Store ha appena toccato i 25 miliardi di download, il numero di applicazioni disponibili, non solo sui devices di Apple ma anche su Android e Windows Phone, è in costante aumento. A maggio 2011 Apple ha superato le 500.000 app presenti ed approvate nello store.